Nutrizione

VITAMINA A PER UNA VISTA EFFICACE – Dott. Fabrizio D’Agostino

VITAMINA A PER UNA VISTA EFFICACE

Vitamina A: l’importanza della vista

La vitamina A fondamentale per una vista efficace. Vitamina A   cos’è? E’ una famiglia di molecole liposolubili di cui fanno parte i vitameri retinale, retinolo e acido retinoico.

Trasporto della vitamina A all’epatocita:

E’ possibile introdurre o direttamente il Retinolo o il Betacarotene. Partendo dal  retinolo che viene assorbito dalla mucosa intestinale attraverso la via di assorbimento dei lipidi, tramite i chilomicroni viene immesso nel sistema circolatorio, questo retinolo può essere sia il retinolo proprio o il betacarotene che è diventato retinolo.

Il destino metabolico del retinolo può essere:

Quello di localizzarsi al livello degli adipociti. La maggior parte però va a finire al livello del fegato, dove il retinolo libero epatico è in equilibrio con gli esteri retinoici, retinolo esterificato con acidi grassi. L’estere si forma tra un radicale acido e un  radicale alcolico. Naturalmente il fegato che è ricco in acidi grassi di cui il più reattivo a livello epatico è l’acido palmitico, è sede della produzione di retinil-palmitato, estere del retinolo coniugato con l’acido palmitico, detto appunto “store” che rappresenta la forma di deposito del retinolo nel fegato.

A livello epatico il retinolo libero o quello che viene man mano rilasciato, si va a coniugare con una proteina specifica la Retinol binding protein o RBP, proteina che viene sintetizzata a livello epatico e che rappresenta il trasportatore specifico dal fegato ai tessuti bersaglio (mentre ricordiamo che dall’intestino al fegato sono i chilomicroni). Il legame al RBP non è sufficiente a trasportare la vitamina A in circolo ma è necessaria l’albumina, quindi verrà formato un complesso circolante a tre componenti RBP + retinolo rilasciato dal pool di esteri epatici + pre-albumina. Questo complesso porta il retinolo dal fegato ai tessuti.

Esiste anche un’altra via di circolazione che è quella dell’acido retinoico (Ricordo che la vitamina A è un termine generico che indica la famiglia di vitamine i cui vitamenri sono acido retinoico, retinale, retinolo) il quale viene assorbito anch’esso nel circolo portale dall’intestino al fegato ma poi a livello epatico l’a.retinoico rappresenta un precursore degli acidi biliari e transita nel nostro organismo attraverso la bile.

Retinale, retinolo e  Vitamina A: funzioni

Il retinale ha funzione biologica fondamentale nel ciclo visivo, che avviene a livello della retina. Infatti il difetto tipico l’Emelaropia notturna da carenza di vit. A, è la difficoltà nella visione e in particolare in quella crepuscolare.

Il Retinolo e l’Acido Retinoico funzionano fondamentalmente come regolatori di altre funzioni biologiche:

  • Il Retinolo regola la sintesi delle glicoproteine quindi della glicosilazione di diversi substrati proteici.
  • L’A. Retinoico è estremamente importante in quanto regolatore della trascrizione, soprattutto nell’accrescimento dell’osso e degli epiteli. E’ un regolatore esogeno, caratteristica peculiare dal momento che la maggior parte dei regolatori della trascrizione sono delle proteine endogene.

Ognuno di loro ha delle funzioni diverse e specifiche ma allo stesso tempo i tre componenti sono interconvertibili per cui non è necessario assumerli tutti e tre con la dieta; L’unico vitamero che non può tornare indietro nella reazione è l’acido retinoico, questo non va verso retinolo e retinale, viceversa invece è possibile, per cui se assumessimo solo acido retinoico potrebbero esserci problemi.

 

Il Retinale è la molecola fondamentale per il ciclo visivo.

Il retinale è responsabile della funzione visiva. Nella retina, parte fotosensibile alla luce, i quanti di luce vengono captati e trasformati in impulso nervoso, ciò innesca il meccanismo della visione dal momento che questo impulso nervoso, attraverso il nervo ottico, arriva al sistema nervoso e si trasforma in immagine. Da un punto di vista metabolico la retina rappresenta il tessuto che ha un maggiore consumo di ossigeno rispetto all’unità di peso.

Retina

La retina è un epitelio dove si trovano delle cellule particolari, bastoncelli e i coni (definite così dalla loro forma), chiamate fotorecettori. I bastoncelli sono più abbondanti e distribuiti uniformemente nella retina e sono responsabili della visione crepuscolare, dunque della distinzione tra bianco e nero.

Coni

I coni non sono distribuiti in maniera uniforme nella retina ma si trovano nel suo centro, la macula, che si trova sulla superficie della retina in una porzione centrale. I coni sono specializzati nella visione diurna, distinguono i colori.

Bastoncelli

Bastoncelli e coni si chiamano fotorecettori perché sono stimolati dalla luce, la loro caratteristica è quella di riuscire a trasformare una luce in una forma di energia differente, ovvero trasformano l’energia luminosa in un potenziale d’azione quindi in uno stimolo che percorre il nervo ottico; tutto ciò accade perché sia i bastoncelli che i coni posseggono un foto pigmento, molecola chiave capace di operare questa conversione della luce in uno stimolo nervoso.

Questa reazione ha bisogno di 3 tappe:

  1. Reazione fotochimica indotta dalla luce, ovvero, questo pigmento, che è diverso tra bastoncelli e coni e fra i coni stessi in base alla ricettività dei vari colori, colpito dalla luce subisce una modificazione indotta esclusivamente dalla luce. E’ una reazione non enzimatica.
  2. Il fotoprodotto, ovvero pigmento modificato dalla luce, deve innescare un processo enzimatico.
  3. Ritorno alla forma originale per poter tornare a condurre l’impulso nervoso.

 

Azione della Vitamina A

Come agisce la vitamina A in questo meccanismo? Il retinolo ( precisamente l’11-trans-retinolo ) che arriva alla retina trasportato dal complesso RPB + retinolo + pre-albumina, reagisce con una isomerasi che converte l’11-trans-retinolo in l’11-cis-retinolo.  L’11-cis retinale cofattore dell’Opsina si va a legare e forma la Rodopsina, la molecola che precedentemente abbiamo chiamato fotopigmento. L’11-cis-retinale presente nella Rodopsina diventa 11-trans-retinale per intervento della luce.

L’isomeria cis trans cambia completamente il piano della molecola da un punto di vista stechiometrico, per cui si stacca dall’Opsina che non è più in grado di legare la forma trans stechiometricamente non complementare e in virtù di questo distacco che viene indotto nell’Opsina un cambiamento conformazionale che fa generare un potenziale d’azione. Si è formato quindi l’11-trans-retinale ma è indispensabile che si crei un ciclo altrimenti si avrebbe un bisogno continuo di nuova vitamina per assicurare tutto l’11-cis retinale necessario. Con vari processi che avvengono al buio, l’11-trans-retinale si converte in 11-trans-retinolo.

Conclusioni

In conclusione, questa descritta è la funzione fondamentale del Retinale che arriva nella retina come Retinolo e quindi il retinale opera la sua funzione nel ciclo visivo ed in particolare nella visione crepuscolare.

 

Schema riassuntivo:

  1. 11-trans-retinolo→isomerasi→11-cis-retinolo
  2. 11-cis-retinolo→deidrogenasi NADP+→ 11-cis-retinale+NADPH
  3. 11-cis-retinale + OPSINA→ RODOPSINA
  4. RODOPSINA → luce → 11-trans-retinale + OPSINA che preovoca il potenziale d’azione
  5. 11-trans-retinale → buio → 11-trans-retinolo

Dott. Fabrizio D’Agostino

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